Wednesday, February 25, 2009

Stofia ha bisogno di pensare " senza pensare "...Vado al mare.

Perle di una chiaccherata su facebook con il carissimo amico A. di Milano :

Amico A. - Ciao bella che fai?
Stofia - Cerco di pensare " senza pensare "
Amico A. - Adesso vai al mare?una bella fantasia ci vuole
Stofia - Ma non è lontano
Amico A. - Se vuoi ti spiego come si fa
Stofia - A pensare " senza pensare " ?
Amico A. - Yesss
Stofia - Hehe sono master anch'io, per quello vado al mare, ma dì te, come fai?
Amico A. - Non è complicato, devi metterti in un ambiente tranquillo, ti rilassi, chiudi gli occhi, magari ti siedi in posizione come fanno gli orientali e non pensi a nulla. All'improvviso vedrai che un sacco di pensieri affioreranno alla tua mente, come l'acqua che sgorga da una sorgente. ne arriveranno tantissimi...lasciali andare, osservali come se non venissero da te, vedrai che cosa produce il tuo cervellino! Fa bene, prova, pulisce tutto. Un po come quando sogni.
Stofia - Giusto, è proprio una bella tecnica. Ora ti spiego la mia: Quando ho mille pensieri e non riesco a districarmici, perchè i pensieri mi si moltiplicano in testa come un virus inarrestabile, allora ho bisogno di farli tacere tutti quanti. Quindi vado al mare, con il rumore delle onde, l'aria salmastra, il vento, i gabbiani e le conchiglie che scricchiolano sotto i miei passi. Ho la possibilità di camminare tranquilla sulla sabbia morbida, andare senza arrivare, nessuno che mi distrae dalla bellezza del mare. Magari faccio le fotografie, che come sai è la mia passione, insomma mi distraggo.Di solito quando ho finito il mio giretto sono più " calma ", ho le idee più chiare senza averci nemmeno pensato, come se tutte le altre voci del mio pensiero-fiume se la fossero data a gambe levate e fosse rimasto solo il pensiero-cardine a seguirmi. Forse li prendo per stanchezza!
Ah! e poi mi piace sentire la carezza calda del sole sulla faccia, mi concentro su quella, ne sento tutto il calore e mi ci perdo. E facile pensare a niente, solo sentire e recepire con i sensi. Ho un talento naturale per questo. mi viene naturale anche chiudermi in un mondo mio, tutto silenzioso, cosicchè riesco a leggere indisturbata anche in mezzo a bombe e cannoni.
Ma il mare e le onde, quelle sono un'altra cosa, quelle mi fanno bene dentro, indipendentemente da tutto.
Amico A. - Comunque tieni presente che il pensare è una funzione che attiene alla risoluzione dei problemi quindi non è necessaria sempre ma solo quando serve. E' che oggi la usiamo troppo e cortocircuitiamo.

Friday, February 20, 2009

il tempo del Sax

12 anni e un sogno nel cassetto: imparare a suonare il saxofono tenore.
Il maestro di musica della scuola mi disse subito che per suonare il sax avrei prima dovuto imparare a suonare il clarinetto, presentandomelo come iter propedeutico obbligatorio. Credulona e senza malizia alcuna, iniziai a suonare il clarinetto. A me il clarinetto non piaceva e non piace tuttora per niente. Ma avevo uno scopo, avevo un sogno e il clarinetto doveva portarmi dritta dritta alla sua realizzazione , per questo motivo continuai imperterrita e fiduciosa nel mio cammino. Non passava giorno che non chiedessi se era giunta l'ora di deporre il clarinetto in favore del mio amato saxofono, ma la risposta era sempre uguale a se stessa , monotona nel suo " no ".
Un anno dopo, per caso, salta fuori la verità : mi era stato affibbiato il clarinetto perchè l'unico saxofono disponibile era stato prestato ad un'altra scuola, non per la propedeuticità obbligatoria del clarinetto!
La delusione, lo sgomento, l'ira funesta per essere stata presa in giro a quel modo, per essermi fatta prendere in giro a quel modo e per essermi dovuta sorbire l'odiato clarinetto, fu tanta. Non ne volli più sapere nulla, buttai tutto nella spazzatura e chiusi la porta.

Circa tre settimane fa, 22 anni dopo e per non ben identificati motivi ( veramente dopo aver visto il film Groundhog Day, di cui si parlava nel post di nonsisamai ) mi vien da pensare che sia giunto il momento di imparare a suonare il sax.
Con il mio bello al fianco passiamo un'intero pomeriggio in un minuscolo negozietto di strumenti musicali a provare il sax (grazie Andrea, sei stata gentilissima !) . Torniamo a casa elettrizzati, io mi tuffo in internet, tra un forum e l'altro, siti web e utube video; raccolgo utili informazioni.
Arrivo in Italia e, dopo un paio di telefonate, trovo il negozio che fa per me. Prendo la macchina in prestito e in 10 minuti sono già lì, l'affascinante R. ad attendermi. Noleggio il sax per un mese ( lo posso noleggiare fino a tre mesi ) e se decido di acquistarne uno, i soldini del noleggio verranno decurtati dal prezzo di quello nuovo. Era esattamente la formula che cercavo ( trovata sul sito di un negozio di strumenti musicali londinese ), in fondo, qui, non tutti sono nel medioevo come pensavo!


Adesso devo trovare l'insegnante. Ardua ricerca.
L'unico che abita vicino a casa ( ci potrei andare a piedi, cosa importantissima visto che non posseggo alcun mezzo di trasporto motorizzato e la bici è rimasta in Austria ) è un genio del sax e ovviamente è superimpegnato, fa lezione a 50 km da qui, non dispensa lezioni private e dovrei aprire un leasing per poterlo pagare .

Saturday, February 14, 2009

Thursday, February 5, 2009

True Colors



Nel bel mezzo dell'inverno ho infine imparato
che vi era in me un'invincibile estate
( Albert Camus )


Quand je suis triste, je pense à vous,
comme l'hiver on pense au soleil
et quand je suis gai, je pense à vous,
comme en plein soleil on pense à l'ombre
( Victor Hugo )


Heaven is under our feet as well as over our heads
( Henry David Thoreau )